Cucina · Karpathos

Il Sitaka: il burro di capra che i karpatiaci mettono su tutto

La tipica capra che ci regala questo capolavoro

La prima volta che ho ordinato il sitaka non sapevo bene cosa aspettarmi. Me lo hanno portato in una ciotola di terracotta: bianco, cremoso, con sopra un filo d'olio e un cucchiaino di miele selvatico. Ho pensato che fosse ricotta. Ho sbagliato, ma in senso positivo.

Il sitaka è un prodotto caseario tradizionale di Karpathos, ottenuto dalla lavorazione del latte di capra locale. Il processo è simile a quello della ricotta — il siero viene riscaldato fino alla coagulazione — ma il risultato ha una grassezza e una complessità di sapore che la ricotta industriale non raggiunge nemmeno da lontano. Le capre dell'isola brucano erbe selvatiche, timo, origano, mirto: questo si sente.

Il sitaka con il miele di Karpathos è uno di quei abbinamenti che esistevano prima che qualcuno inventasse la parola "pairing". Funziona e basta.

Lo trovi quasi ovunque nell'isola, ma le versioni migliori sono quelle casalinghe, quelle che la taverna fa da sola. Chiedilo come antipasto, con un po' di pane karpatiaco fatto in casa. È il tipo di cibo che ti fa capire che stai mangiando in una cucina vera, non in una copia.

La cucina di Karpathos merita un racconto. Inizia dai primi tre capitoli.