Trekking · Karpathos Nord

Olympos–Spoa: il sentiero più spettacolare di Karpathos

Sentiero tra le creste di Karpathos con vista sul mare da entrambe le coste, tra Olympos e Spoa

Karpathos ha molti sentieri. Ma uno solo ti fa sentire di stare letteralmente in cima all'isola, con il mare Egeo a destra e il mare Carpazio a sinistra, a perdita d'occhio, contemporaneamente. Quel sentiero è il percorso tra Olympos e Spoa, e una volta che l'hai fatto capisci perché le guide di trekking lo mettono sempre al primo posto.

Il villaggio di Olympos è già di per sé un posto fuori dal tempo: costruito sulla cresta di una montagna, aggrappato alla roccia, con le donne che ancora oggi indossano i costumi tradizionali nei giorni di festa. Da qui parte un kalderimi — una mulattiera lastricata in pietra che i karpazi usavano secoli prima che esistessero le strade — che scende verso una vallata fertile, passa tra terrazze coltivate e casali abbandonati, attraversa una pineta profumata, poi risale verso la cresta e comincia a salire ancora.

Il percorso completo fino a Spoa è di circa 16 chilometri, con un dislivello che oscilla tra i 260 e i 670 metri e una durata di 5-6 ore a passo tranquillo. La difficoltà è media: non serve essere alpinisti, ma servono scarpe da trekking vere, almeno un litro e mezzo d'acqua, e un minimo di allenamento. In alcuni tratti la segnaletica è discontinua — qualche placca rossa sul sentiero, ma niente di sistematico — e portarsi una traccia GPS è una buona idea.

A metà cresta mi sono fermato. A destra c'era il blu scuro del mare aperto verso la Turchia. A sinistra c'era il blu più chiaro della costa occidentale. L'isola era larga cento metri, e io stavo in mezzo. Ho capito in quel momento che Karpathos non è una destinazione. È un confine.

La parte più scenografica è la traversata in cresta: il sentiero segue il crinale settentrionale dell'isola toccando il Monte Kouloura e il Monte Kefala, con panorami a 360 gradi che nei giorni limpidi arrivano fino a Creta da un lato e Rodi dall'altro. Poi si ridiscende verso Spoa, un villaggio silenzioso e quasi sospeso nel tempo, dove un bar con una terrazza ti aspetta alla fine del percorso come se sapesse già che ne avevi bisogno.

Si può fare il percorso anche in senso inverso, da Spoa verso Olympos, con lo stesso effetto. La differenza è che se arrivi a Olympos a piedi, la prima cosa che fai è sederti in uno dei tavoli del caffè sulla piazza e guardare la valle sotto di te sapendo che sei arrivato lì con le tue gambe. Vale la pena farlo almeno una volta.

Ho camminato molto in quest'isola. Leggi dove mi ha portato: scarica i primi tre capitoli.