Arrivare a Karpathos in traghetto è un'esperienza diversa dall'arrivare in aereo. L'aereo ti mette davanti all'isola in dieci minuti da Rodi — un balzo, un arrivo. Il traghetto ti fa avvicinare lentamente: vedi prima le montagne, poi le case bianche, poi il molo, poi i pescatori che guardano la nave entrare come guardassero qualcosa di ordinario. Quel momento di avvicinamento lento è già parte del viaggio.
Il porto di Pigadia è attivo durante tutto l’anno, anche se in estate il numero dei collegamenti aumenta. Da qui partono traghetti regolari per Rodi, il principale centro urbano del Dodecaneso, e collegamenti meno frequenti verso Kasos, Creta, Santorini e il Pireo. Le rotte più lunghe prevedono spesso diversi scali intermedi e sono operate principalmente da Blue Star Ferries. Durante la stagione estiva possono essere aggiunti altri servizi regionali o collegamenti più rapidi, ma frequenze, compagnie e destinazioni cambiano di anno in anno.
A Karpathos ho visto tanti traghetti arrivare e ripartire. Li guardavo dal porto senza sapere che un giorno ne avrei preso uno anch’io. Adesso che sono a Santorini, penso che sarà proprio una di quelle navi a riportarmi sulla mia isola preferita.
La banchina del porto è anche il punto di ritrovo della sera a Pigadia — le famiglie passeggiano, i bambini corrono, i pescatori riparano le reti alla luce dei lampioni. È il tipo di porto che non si è dimenticato di essere un posto dove si vive, oltre che dove si parte.
La partenza e il ritorno hanno lo stesso peso nel libro. Inizia dai primi tre capitoli.