Cultura · Karpathos

Il Panegyri: come ci si diverte a Karpathos da duemila anni

Vicolo di un villaggio greco con bandiera tra le case bianche e blu

Ogni villaggio di Karpathos ha il suo santo. Ogni santo ha il suo giorno. E ogni giorno del santo ha il suo panegyri — la festa patronale che nei piccoli paesi greci è l'evento più importante dell'anno, più del Capodanno e spesso più della Pasqua. A Karpathos il panegyri si celebra ancora come si celebrava un secolo fa: all'aperto, con la musica live, con il cibo cucinato la notte prima in pentoloni enormi, con il vino che gira senza fermarsi.

Lo strumento della festa è la lira — non quella italiana a sei corde, ma la lyra cretese-karpatiaca: uno strumento a tre corde suonato verticalmente sull'arto, con un archetto, accompagnato dal laouto. La musica che produce è una cosa tra il folk greco e il blues ottomano. Non si sente da nessun'altra parte del mondo con questa stessa precisione.

Il panegyri più famoso di Karpathos è quello dell'Assunzione di Maria, il 15 agosto, a Olympos. Le donne indossano i costumi tradizionali — abiti neri con ricami d'oro, copricapi elaborati, monili che si tramandano da generazioni. La musica inizia nel tardo pomeriggio e finisce quando finisce. Nessuno tiene il conto delle ore.

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