Cultura · Karpathos

La lira di Karpathos: uno strumento che non esiste altrove

Porta azzurra di una casa tradizionale nel villaggio di Olympos a Karpathos

La prima volta che ho sentito la lira karpatiaca non sapevo che strumento fosse. Suonava come qualcosa tra un violino e una ghironda — una melodia circolare, ripetuta con variazioni minime, ipnotica. Poi ho visto il musicista: teneva lo strumento verticalmente sull'arto destro, suonava con un archetto corto, con un altro musicista accanto che lo accompagnava col laouto — una specie di liuto a dodici corde.

La lyra karpatiaca — questo il suo nome ufficiale — è uno strumento a tre corde che si suona in posizione verticale, diversa dalla viola da gamba e diversa dal violino. La tecnica di esecuzione è peculiare: le dita non premono le corde sul manico ma le sfiorano lateralmente con l'unghia, producendo un suono che gli europei non riconoscono immediatamente come familiare.

La musica karpatiaca non si impara ascoltandola una volta. Si impara stando lì.

La UNESCO ha riconosciuto la musica tradizionale di Olympos come patrimonio culturale immateriale. I musicisti della lira sono pochi — la trasmissione orale da maestro ad allievo è sempre a rischio di interrompersi — ma a Olympos ci sono ancora giovani che imparano. Al panegyri del 15 agosto li senti suonare per ore. È uno degli ascolti più potenti che si possano fare in Grecia.

C'è una serata di musica nel libro che non riuscivo a smettere di scrivere. Inizia dai primi tre capitoli.