Racconti inediti

La spiaggia che non cercavo nemmeno io

Piccola cappella in pietra con campana lungo il sentiero per la spiaggia di Apella, Karpathos

Ad Apella ci sono arrivato quasi per caso, seguendo un sentiero che scendeva tra i pini senza sapere bene dove portasse. In fondo, una baia chiusa tra pareti di roccia, sabbia chiara, un'acqua talmente trasparente che sembra finta nelle foto — e infatti nel 2003 è stata eletta spiaggia più bella d'Europa, e da allora è rimasta quasi sempre tra le prime dieci della Grecia.

Ma non è il premio che mi ha fermato lì più del previsto. È stata una piccola cappella del Tredicesimo secolo, scavata dentro la roccia proprio lungo il sentiero che porta alla spiaggia, con affreschi ancora visibili sul soffitto. Nessun biglietto, nessuna guida, nessuna fila. Solo una porta aperta su qualcosa che resiste lì da ottocento anni, mentre il mondo intorno passa, fotografa, e se ne va.

Le cose più importanti, qui, raramente sono quelle che vai a cercare apposta.

Mi ha colpito il contrasto: una delle spiagge più fotografate della Grecia, e a pochi passi un luogo così piccolo e silenzioso che quasi nessuno si ferma a guardarlo davvero.

Forse è la sintesi più onesta di quello che ho trovato a Karpathos, e del perché ho scelto come titolo "l'isola che non cercavo".

Anche il titolo di questo libro è nato così. Scarica i primi tre capitoli