Ahata non compare sempre tra le spiagge più celebrate di Karpathos, e forse è proprio questo a renderla speciale. Ad accoglierti c’è un ampio spiazzo sterrato adibito a parcheggio, non asfaltato e ombreggiato qua e là da qualche albero. Poco distante si trova anche un piccolo bar-taverna stagionale, semplice e discreto, dove fermarsi per bere qualcosa o mangiare durante la giornata.
La strada per raggiungerla è interamente asfaltata e scende lungo il versante della montagna attraverso numerosi tornanti. Per gran parte del tragitto il mare rimane nascosto. Appare soltanto verso la fine, quando si affrontano le ultime curve e la baia si apre improvvisamente davanti agli occhi.
Sulla spiaggia ci sono ombrelloni e lettini a noleggio, generalmente proposti a prezzi più contenuti rispetto ad altre località dell’isola, come Diakoftis. Nonostante i servizi, Ahata conserva un’atmosfera tranquilla e raccolta, soprattutto nelle ore meno affollate.
Ad Ahata ho incontrato una famiglia karpatiaca che frequentava quella baia da quarant’anni. Il nonno mi raccontò che, da bambino, andava a pescare proprio in quelle acque. Guardava il mare come si guarda qualcosa che ci ha accompagnati per tutta la vita. Il fondale era ancora lì, davanti a lui, apparentemente immutato.
La spiaggia è formata da ciottoli chiari, levigati dal mare, che contribuiscono a rendere l’acqua particolarmente luminosa. I colori cambiano continuamente: vicino alla riva prevale un azzurro chiaro, che diventa più intenso allontanandosi verso il largo, fino a raggiungere tonalità di blu profondo. In alcuni punti, soprattutto dove il fondale è più basso e la luce attraversa l’acqua, compaiono sfumature di verde limpido e trasparente.
Ahata non è una spiaggia selvaggia e priva di servizi, ma non è nemmeno uno di quei luoghi trasformati completamente dal turismo. È una baia accessibile, organizzata quanto basta e ancora capace di regalare silenzio. Una spiaggia dove si può scattare una bella fotografia, certo, ma anche trascorrere uno di quei pomeriggi che non si sente il bisogno di condividere con nessuno.
I posti migliori non si cercano. Si trovano. Come nel libro: scarica i primi tre capitoli.